Un TRENO per le STELLE…

Anche a ottobre si possono vedere stelle e pianeti… Sabato 5 ottobre riproponiamo una serata, con apericena per chi lo desidera, con il naso all’insù confidando nella clemenza delle nubi e del cielo. VI ASPETTIAMO!!!

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La Doppia Linea Verde….

La doppia Linea Verde: la ferrovia Como-Lecco e il Sentiero Pedemonte” è un progetto che nasce dalla collaborazione tra il circolo Legambiente Cantù e un gruppo di studenti del Liceo Fermi di Cantù: risponde ad una esigenza di mobilità sostenibile del nostro territorio e di promozione delle bellezze culturali e naturali che caratterizzano le aree pedemontane attraversate dal Sentiero Pedemonte.  Grazie alla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca e al finanziamento reso disponibile dal 9° bando 2017 Youth Bank Cantù sono stati realizzati cartelli permanenti e materiale informativo che orienteranno i fruitori  che vorranno conoscere le ricchezze, non solo naturali, di questo territorio, lungo un tracciato trasversale, parallelo alla linea Como Lecco, che usa la linea ferroviaria come un elemento di supporto. Questa infrastruttura per la quale, da tempo, si sta chiedendo un potenziamento in termini di efficientamento e intermodalità potrebbe diventare una valida alternativa all’uso dell’auto collegando le stazioni con la rete di trasporto pubblico esistente e diffuso; è sicuramente, già da ora, una alternativa esistente ‘alle grandi opere’, sempre latenti su questo territorio, che avrebbero, se realizzate, un impatto devastante su queste vaste aree verdi. Nelle intenzioni c’è la necessità di definire, insomma, un corridoio verde, che usi sentieri esistenti, che attraversando boschi, prati e campi coltivati, utilizzasse questo elemento strutturale che riteniamo strategico e importantissimo, la ferrovia appunto, quale valido strumento per ampliare la rete territoriale di servizi e attività esistenti  e sviluppare un turismo sostenibile basato sull’intermodalità  e la messa in rete delle risorse. Sabato, 7 settembre alle ore 17.00, alla presenza delle Amministrazioni di Brenna e Alzate Brianza e delle associazioni che da tempo promuovono la definizione del tracciato del Sentiero Pedemonte,  verrà inaugurata la conclusione del progetto con la collocazione del primo cartello in Green Station; successivamente verrà proposta una passeggiata che coinvolgerà i cittadini e che percorrerà la tratta Como-Cantù, oggetto del progetto, con l’inaugurazione dei cartelli collocati nelle stazioni lungo il percorso. Vi aspettiamo in stazione!

International camp in Green Station 2019

non sembrava possibile…ma ce l’abbiamo fatta! Ora manca solo l’acqua…
sembra li da sempre…

Abbiamo concluso il lavoro di recupero della fontana di fronte al pozzo della stazione di Brenna-Alzate.
I ragazzi del campo internazionale hanno fatto un bellissimo lavoro considerata l’inesperienza e la complessità delle opere: una scala in acciottolato, come ce ne sono tante in questo territorio, conduce a un luogo ritrovato che fino ad un anno fa era nascosto, perduto, per tutti coloro che lo conoscevano, sotto una riva franata… Alcune persone che hanno visto lavorare i ragazzi ci hanno ringraziato perché, con il loro impegno, ridavamo vita ad un luogo che apparteneva alla loro memoria, alla loro infanzia, ad un tempo in cui il rapporto con il territorio, con i boschi, con i prati, con i campi era differente, calibrato sull’uso delle risorse disponibili e sulla capacità dell’uomo di farle rendere, nella giusta maniera, per la propria sussistenza. Un luogo ritrovato, questo, perché dà la possibilità ai nuovi fruitori, coloro che frequentano nelle ore di svago e di sport i sentieri che costeggiano i campi e si inoltrano nei boschi, di fermarsi e godere di un paesaggio, rilassante, fatto di pochi elementi naturali, tipico di queste parti…. un paesaggio che però non vediamo più, perché troppo abituati a correre, spostarci velocemente senza più la giusta attenzione a ciò che ci circonda …
Allora, poter godere di tempi differenti, diviene una ricchezza aggiunta, un valore nuovo da dare alle cose che facciamo, un modo diverso di fruire, una modalità calibrata per avere il tempi di uno scambio di pareri, di informazioni, di cordialità… Grazie alla disponibilità di persone, provenienti dal mondo, diverse tra loro ma accomunati da entusiasmo e curiosità, questo è stato possibile… ritrovando semplicemente un luogo…! Un grazie va anche a coloro che gratuitamente, hanno reso possibile questo campo, interamente autogestito e autofinanziato, fornendo generi alimentari e competenza personale utilissimi in un sistema di economia delle risorse a cui siamo abituati da sempre… Un GRAZIE SPECIALE a : Alimarket Trezzi di Brenna, Azienda Agricola Trezzi di Alzate, Coop di Alzate, Eurospin, Bar Gelateria FraPè di Brenna, ai capo campo Ernesto e Diego, a Gianfranco, Matteo e Sergio e a tutti i volontari ….

…non solo lavoro…

un bel gruppo!

Ma il campo non è stato solo lavoro… i ragazzi hanno scoperto con l’ausilio dei mezzi pubblici il nostro territorio: durante la settimana nelle ore pomeridiane, dopo il lavoro, hanno frequentato i laghi prealpini, le città di Como, Lecco e Milano, il lago, luoghi ameni rinfrescati da cascata d’acqua, e la Val di Mello, affascinati dalla scoperta delle nostre Alpi… il treno è stato il mezzo determinante per gli spostamenti, comodissimo per fruire questo territorio che ha una grande ricchezza che potrebbe, veramente, essere valorizzata da una mobilità diversa, più sostenibile che usa le infrastrutture esistenti e l’intermodalità per accedere ai luoghi togliendo traffico e inquinamento. Lavoro e momenti di vita quotidiana insieme hanno contribuito a saldare un rapporto di nuova amicizia con i volontari del campo e tra i ragazzi, che hanno riso, giocato, festeggiato, suonato insieme; Klara, Nicoline, Mathilde, Sofia, Manuel, Oswald, Eugeniy e Joan hanno diviso tutto divertendosi e collaborando per la riuscita del camp e del lavoro che ci siamo prefissati. Grazie Ragazzi!!

“PER DIRE il FARE…” work camp 2019

“PER DIRE IL FARE…” Una modalità propria di Legambiente che ha come obiettivo la realizzazione di un’idea, il perseguimento di un obiettivo; l’idea nata dalla scoperta della piccola fontana lungo la riva di fronte al pozzo ha stimolato la volontà di effettuare un recupero della struttura utilizzando tutto ciò che si rende disponibile in loco per valorizzare, magari con una funzione diversa, (perchè non c’è più acqua nel pozzo della ferrovia al quale è collegata) la semplice bellezza di questi luoghi, il cui valore è legato, anche, alla permanenza degli elementi della cultura materiale inseriti in un contesto verde. 
Ancora una volta, con le sole nostre forze e con la collaborazione di persone che ci regalano il loro tempo, abbiamo affrontato il tema della ricostruzione di un manufatto e della valorizzazione di un luogo marginale ma che appartiene alla memoria collettiva, già più volte ricordato dalle persone che vengono in stazione. Matilde, Nikoline, Klara, Sofia, Joan, Osvald, Manuel ed Eugenye, insieme a Riccardo e Matteo e ai volontari del circolo stanno facendo un ottimo lavoro: dopo aver ripulito dagli infestanti e raccolto pietre lungo i sentieri hanno sperimentato la realizzazione di una scala che garantirà la fruibilità della nuova struttura ritrovata. Tutto il materiale utilizzato è stato recuperato cercando nelle aree circostanti la stazione ed è stato utilizzato in una nuova forma.
I vecchi pilastri in pietra, caduti, collocati lungo il sentiero che conduce a Fabbrica sono stati riutilizzati come nuovi cordoli della scala; i mattoni, ritrovati nel terreno, sono diventati le sponde laterali dei gradini e i ciottoli, recuperati lungo i sentieri, andranno a definire la pavimentazione… I sassi e le pietre di più grandi dimensioni, ritrovati e messi in posa dalla maestria di Giacomo, nella definizione della base di sostegno dei lastroni di pietra rimasti, così come la scala, costituiscono gli elementi principali di questo luogo: sono elementi minimali ma che ricordano un uso diverso di questo territorio e soprattutto un legame più stretto con una naturalità che ancora, fortunatamente può essere osservata e vissuta, anche da questo punto privilegiato… ,

Work camp 2019

È cominciato il campo internazionale presso la Green Station di Brenna Alzate: otto ragazzi provenienti da diverse parti del mondo, Spagna, Messico, Repubblica Ceca, Russia, Danimarca hanno cominciato questa mattina a ripulire l’area adiacente alla piccola fontana ritrovata l’anno scorso durante le opere di pulizia effettuate durante il campo internazionale 2018. Il lavoro di questa mattina è iniziato con la pulizia dalle erbe infestanti dalle aree adiacenti la piccola fontana; come già previsto la scala di accesso e una parte della struttura di appoggio di questo manufatto verranno ricostruiti con materiali ritrovati in loco, sassi, legno, pietre e mattoni recuperati, in un’ottica di riuso di ciò che si dispone per limitare la produzione di scarti e per rendere meno impattante possibile questo intervento. Nelle nostre intenzioni potrà essere un nuovo punto di sosta, discosto dal sentiero, prospettato sull’area verde di fronte alla stazione, con un rimando ai luoghi di frequentazione del passato legati alle necessità agricole. Anche se sarà difficile, se non impossibile ripristinarne la funzionalità idraulica, perchè il pozzo, una volta al servizio della ferrovia, non conserva più una pompa funzionante e ha un deposito, sotto il terreno molto esiguo di acqua, questo lavoro ha come obbiettivo il recupero di un luogo, pubblico, che nella sua semplicità formale era testimonianza del lavoro e della cultura materiale di questo territorio. La grande soddisfazione sta nel fatto che ai ragazzi, dal mondo, che si sono già dimostrati pieni di voglia di fare, si sono aggiunti Sofia, tornata da noi dopo l’esperienza dell’anno scorso, e Matteo, nostro giovane iscritto e determinato attivista nel movimento di Fridays for Future di Como con un impegno e una voglia di fare incoraggianti… Grazie ragazzi per aver deciso di regalarci il vostro tempo!