bla bla bla…canturino

UN SIT IN di protesta per contrastare l’ennesimo bla bla sulla “mobilità sostenibile” che a Cantù prende le forme della canturina bis, per dire no a nuovo consumo di suolo e a un idea di sviluppo urbano che riduce risorse in nome del ‘progresso’ …..

castagne e merenda

DOMENICA 10 OTTOBRE DALLE ORE 15.00…VI ASPETTIAMO!! Sarà un occasione per presentare le attività in programmazione in Green Station e per passare insieme un pomeriggio alla scoperta della ricchezza dei nostri boschi

STOP BLA-BLA-BLA

50.000 persone in piazza a Milano con Greta e contro il summit del bla-bla-bla

È una marea umana oggi a Milano, il più grande corteo in epoca di pandemia nel nostro Paese. 50.000 giovani e giovanissimi hanno riempito le strade di Milano in un corteo colorato e deciso. Alla testa Greta Thunberg, Vanessa Nakate e un gruppo di delegati stranieri della Youth4Climate, gli stessi che ieri avevano contestato Draghi al grido di “El pueblo unido” e “no more greenwashing”.

“oggi inizia la PreCop, il primo passo per quella che dovrebbe essere la Cop risolutiva. Ma solo pochi leader e alcuni stakeholders – le multinazionali del fossile in primis – stanno prendendo tutte le decisioni. Non solo: osservatori e movimenti non sono nemmeno stati ammessi”. dice Martina Comparelli, portavoce nazionale di Fridays For Future Italia che ieri ha incontrato il premier Draghi.

“Serve far uscire l’industria del fossile dal tavolo delle trattative, mettere al centro le popolazioni più colpite dalla crisi climatica” continua Comparelli “Vogliamo stop immediato ad ogni nuova infrastruttura legata a petrolio, gas e carbone, basta greenwashing, basta allevamenti intensivi”.

STOP BLA-BLA-BLA

Riflessioni

I TRASPORTI PUBBLICI SONO IL FUTURO!

In questi giorni abbiamo recuperato dall’archivio storico delle Ferrovie dello Stato il quadro orari della ferrovia Como-Lecco degli anni sessanta e settanta. Emergono punti interessanti di confronto con il servizio attuale e che ci possono aiutare a comprendere quale debba essere il futuro della mobilità sul nostro territorio.

Nel 1974, per esempio, pur essendoci meno corse rispetto a quelle attuali (oggi sono 22 al giorno, nel ’74 erano 16 in totale), alla mattina circolavano treni continuamente, non come oggi che è presente una fascia oraria (dalle 10 alle 13 circa) completamente scoperta.

Interessante anche che il primo treno a circolare partiva da Como alle 4.48, segno che comunque si garantiva un servizio ferroviario fin dalle prime ore della giornata.

Interessante scoprire che i treni circolavano anche nei festivi e in agosto, oggi purtroppo non più. Ancora più interessante scoprire che alla stazione di Anzano del Parco erano presenti i doppi binari che consentivano in caso di ritardo di treni passeggeri o merci, lo scambio dei treni, favorendo una migliore gestione del servizio ferroviario.

Altro spunto interessante è rappresentato dal fatto che alcune corse percorrevano Como – Lecco in poco meno di un’ora facendo solo fermata alle stazioni più rilevanti. Oggi questo tipo di servizio (lo chiameremmo: veloce) lo ritroviamo solo in una sola corsa serale.

E ora diamo uno sguardo al futuro. Pensiamo anche a collegare con un TPL efficiente tutte le stazioni di questa linea ai paesi circostanti, in modo da facilitare l’accesso alla stazioni tramite i bus. Pensiamo a più corse “spalmate” su tutta la giornata che consentano gli spostamenti quotidiani: lavorativi e non. E ancora…pensiamo a un’eventuale ripristino della funzionalità della linea ferroviaria per lo spostamento delle merci.

Avanziamo nuove idee su vecchie linee! (Matteo Aiani)

Erbe in stazione

Ritorna Herbe Express in stazione….anche se la stagione è un po avanzata Francesco accompagnerà gli iscritti alla ricerca di erbe e fiori edibili per preparare un gustoso piatto da assaporare insieme nel contesto della stazione…un laboratorio che consente di sperimentare sapori differenti e di riconoscere il valore delle risorse, piccole e disponibili dei nostri prati…ISCRIVETEVI !!!

Sentiero Pedemonte:4°tratta

⁶Anche il quarto tratto del sentiero Pedemonte è stato percorso: con un gruppo di persone siamo andati all scoperta della  ricchezza storica, architettonica e ambientale di un territorio, contenuto tra lago e montagna, che si distende placidamente tra ampie aree coltivate e un urbanizzato fatto di espansioni ma anche di nuclei storici pregevoli
Un’area questa, compresa tra la stazione di Molteno, Oggiono, Sala al Barro e Camporeso, arrampicato sulle prime pendici del monte Barro, che presenza una eterogeneità di situazioni ambientali molto interessante, per la presenza di aree coltivate di particolare  pregio ambientale riconosciuto, il lago,  i centri storici, la montagna e visuali  di ampio respiro che danno la misura della eterogeneita e ricchezza di questa fascia Pedemontana compresa tra i due rami del Lago.
Un tracciato  facile da percorrere  che abbiamo interpretato come connettivo all’interno di una vasta aria di rete ecologica regionale, permanenza verde  tra le aree a parco  che fanno da corollario a questa zona.
Un sentiero come elemento di congiunzione lungo il quale occorre riservare una particolare attenzione per garantire la permanenza del tracciato stesso e ovviamente, di queste aree non urbanizzate, al fine di costruire un ‘corridoio verde’, parallelo alla linea ferroviaria, che diventi  connettivo dei sistemi ecologici esistenti e dei tracciati di lungo corso verso nord e il lago, attraverso la strada Regina e il Sentiero del Viandante
Chiediamo che le  amministrazioni di riferimento, accolgano all’interno dei propri strumenti urbanistici il Sentiero e  favoriscano  sinergie economico-culturali finalizzate  a una conservazione e valorizzazione di questa risorse
Le associazioni che partecipano alla stesura di questo progetto riunite nel Comitato del Sentiero Pedemonte e le associazioni del territorio che collaborano per la conoscenza e la diffusione di questi valori credono fermamente nella possibilità di contribuire a valorizzare questa ricchezza diffusa promuovendo un turismo dolce di prossimità e non solo
Un grazie alla gruppo archeologico di Oggiono che ci ha accolto e raccontato l’affascinante struttura del battistero e l’Ultima Cena di Marco D’Oggiono e un grazie alla disponibilità di Gaetano che ci ha accompagnato alla scoperta delle aree coltivate una volta ricchissime di acqua e molto produttive

SENTIERO PEDEMONTE: tratta Molteno-Sala al Barro

VI ASPETTIAMO: ISCRIZIONI SUL MODULO ON LINE in locandina

Finalmente si riparte: le passeggiate per conoscere il nostro territorio utilizzando il treno riprendono, questa volta alla scoperta dei luoghi della Brianza lecchese, in contesti ricchi di natura e testimonianze storiche. Luoghi che verranno raccontati per comprendere meglio la ricchezza e il grande patrimonio che rendono queste realtà uniche. la locandina e il programma di seguito riportati spiegano tempistica e modalità di iscrizione, necessaria in questi tempi di limitazioni

Agricoltura Sostenibile sulla “Strada delle Fontanelle”

I lavori in Green Station continuano… Nonostante il periodo pandemico che la nostra società sta attraversando i nostri volontari continuano con numerosi progetti a ridare vita alla stazione di Brenna-Alzate. Lo scorso 22 aprile con i ragazzi della cooperativa “Il Gabbiano” abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Terra mettendo a dimora le piantine dell’orto. Pomodori, melanzane, fagioli, piselli, cipolle di Brunate, carote e zucchine sono state piantate dai ragazzi e dai volontari del nostro circolo nell’orto della stazione. L’allegria della giornata è stata portata anche da Andrea che, con la sua fisarmonica, ha accompagnato le danze di Ilona. Lo stesso giorno abbiamo inaugurato 6 nuove arnie che faranno da cornice all’area di 3000 metri quadrati che in questi mesi è stata recuperata tra la stazione e il ponte di Cesare (grazie anche all’aiuto dei volontari della Protezione Civile di Anzano). E’ questa un’area abbandonata, dove non vi cresceva ne’ bosco ne’ prato, invasa da sterpi e macerie, che si inserisce tra il sentiero che conduce e Fabbrica Durini, la “Strada delle Fontanelle” appunto e la linea ferroviaria; su quest’area passava, in passato, il binario secondario che conduceva alla stazione. Attraverso il lavoro in stazione e la manutenzione delle aree che costituiscono il suo contorno si scopre la qualità e il valore di queste aree che si stanno rivelando, in più punti, ricche di acqua, fonte preziosa e nascosta che vogliamo valorizzare…. Il progetto prevede di realizzare un’area a bosco, grazie anche alla donazione di piante da parte di Ersaf Lombardia -carpini, aceri, platani, castani, querce e meli selvatici, messi a dimora- e un’area a campo coltivato, più ridotta, destinata alla coltivazione di leguminose e cereali.

Con una tecnica di agricoltura incaica, coltiveremo i fagioli rampicanti insieme al granoturco, piante che lavorano in sinergia; i legumi sono stati seminati con l’obiettivo di arricchire il terreno in termini di azoto e favorire la crescita di altri ortaggi su un terreno povero di nutrienti così come è il terreno di pertinenza della linea ferroviaria. E’ risaputo infatti che le radici delle leguminose (tra cui il fagiolo) si fanno infiltrare da batteri chiamati “Rhizobium” che fissano l’azoto molecolare presente in atmosfera, trasformandolo in azoto organico, che si rende disponibile poi, per altre piante e ortaggi. Mentre il granoturco beneficerà dell’azoto apportato dal fagiolo e allo stesso tempo farà da tutore al legume. Infine per migliorare la struttura del terreno e renderlo ancora più fertile, semineremo a fine estate la “veccia invernale” da sovescio, per poi interrarla in primavera, erbe che restituiranno, una volta interrate le sostanze nutritive che contengono, alternativa a concimi e diserbanti aggressivi.

Quello che vogliamo dimostrare in Green Station e’ che un’agricoltura biologica e sostenibile e’ possibile senza che vengano ridotte le rese agricole… ma non solo… in sinergia con il campo realizzeremo una prateria di erbe e fiori selvatici autoctoni in modo da creare un prato estremamente ricco di biodiversita’ per favorire l’impollinazione entomofila di insetti e api.

La semente che abbiamo usato contiene 28 specie erbacee tipiche del nostro ecosistema tra cui: Loglio comune, Festuca rossa, Fienarola dei prati, Millefoglio montano, Iva comune, Vulneraria comune, Pratolina comune, Margherita comune, Campanula soldanella, Caglio tirolese, Fiordaliso stoppione, Carota selvatica, Caglio zolfino, Ellera terrestre comune, Eliantemo maggiore, Sparviere pelosetto, Ginestino comune, Origano comune, Piantaggine lanciuola, Piantaggine pelosa, Primula odorosa, Prunella comune, Salvia nemorosa, Salvastrella minore silvatico, Timo comune.

Tra qualche settimana potremo cominciare a vedere già qualche fioritura…nel frattempo…aspettiamo.

I lavori in Green Station continuano…