Erbe in stazione

Ritorna Herbe Express in stazione….anche se la stagione è un po avanzata Francesco accompagnerà gli iscritti alla ricerca di erbe e fiori edibili per preparare un gustoso piatto da assaporare insieme nel contesto della stazione…un laboratorio che consente di sperimentare sapori differenti e di riconoscere il valore delle risorse, piccole e disponibili dei nostri prati…ISCRIVETEVI !!!

Sentiero Pedemonte:4°tratta

⁶Anche il quarto tratto del sentiero Pedemonte è stato percorso: con un gruppo di persone siamo andati all scoperta della  ricchezza storica, architettonica e ambientale di un territorio, contenuto tra lago e montagna, che si distende placidamente tra ampie aree coltivate e un urbanizzato fatto di espansioni ma anche di nuclei storici pregevoli
Un’area questa, compresa tra la stazione di Molteno, Oggiono, Sala al Barro e Camporeso, arrampicato sulle prime pendici del monte Barro, che presenza una eterogeneità di situazioni ambientali molto interessante, per la presenza di aree coltivate di particolare  pregio ambientale riconosciuto, il lago,  i centri storici, la montagna e visuali  di ampio respiro che danno la misura della eterogeneita e ricchezza di questa fascia Pedemontana compresa tra i due rami del Lago.
Un tracciato  facile da percorrere  che abbiamo interpretato come connettivo all’interno di una vasta aria di rete ecologica regionale, permanenza verde  tra le aree a parco  che fanno da corollario a questa zona.
Un sentiero come elemento di congiunzione lungo il quale occorre riservare una particolare attenzione per garantire la permanenza del tracciato stesso e ovviamente, di queste aree non urbanizzate, al fine di costruire un ‘corridoio verde’, parallelo alla linea ferroviaria, che diventi  connettivo dei sistemi ecologici esistenti e dei tracciati di lungo corso verso nord e il lago, attraverso la strada Regina e il Sentiero del Viandante
Chiediamo che le  amministrazioni di riferimento, accolgano all’interno dei propri strumenti urbanistici il Sentiero e  favoriscano  sinergie economico-culturali finalizzate  a una conservazione e valorizzazione di questa risorse
Le associazioni che partecipano alla stesura di questo progetto riunite nel Comitato del Sentiero Pedemonte e le associazioni del territorio che collaborano per la conoscenza e la diffusione di questi valori credono fermamente nella possibilità di contribuire a valorizzare questa ricchezza diffusa promuovendo un turismo dolce di prossimità e non solo
Un grazie alla gruppo archeologico di Oggiono che ci ha accolto e raccontato l’affascinante struttura del battistero e l’Ultima Cena di Marco D’Oggiono e un grazie alla disponibilità di Gaetano che ci ha accompagnato alla scoperta delle aree coltivate una volta ricchissime di acqua e molto produttive

SENTIERO PEDEMONTE: tratta Molteno-Sala al Barro

VI ASPETTIAMO: ISCRIZIONI SUL MODULO ON LINE in locandina

Finalmente si riparte: le passeggiate per conoscere il nostro territorio utilizzando il treno riprendono, questa volta alla scoperta dei luoghi della Brianza lecchese, in contesti ricchi di natura e testimonianze storiche. Luoghi che verranno raccontati per comprendere meglio la ricchezza e il grande patrimonio che rendono queste realtà uniche. la locandina e il programma di seguito riportati spiegano tempistica e modalità di iscrizione, necessaria in questi tempi di limitazioni

Agricoltura Sostenibile sulla “Strada delle Fontanelle”

I lavori in Green Station continuano… Nonostante il periodo pandemico che la nostra società sta attraversando i nostri volontari continuano con numerosi progetti a ridare vita alla stazione di Brenna-Alzate. Lo scorso 22 aprile con i ragazzi della cooperativa “Il Gabbiano” abbiamo celebrato la Giornata Mondiale della Terra mettendo a dimora le piantine dell’orto. Pomodori, melanzane, fagioli, piselli, cipolle di Brunate, carote e zucchine sono state piantate dai ragazzi e dai volontari del nostro circolo nell’orto della stazione. L’allegria della giornata è stata portata anche da Andrea che, con la sua fisarmonica, ha accompagnato le danze di Ilona. Lo stesso giorno abbiamo inaugurato 6 nuove arnie che faranno da cornice all’area di 3000 metri quadrati che in questi mesi è stata recuperata tra la stazione e il ponte di Cesare (grazie anche all’aiuto dei volontari della Protezione Civile di Anzano). E’ questa un’area abbandonata, dove non vi cresceva ne’ bosco ne’ prato, invasa da sterpi e macerie, che si inserisce tra il sentiero che conduce e Fabbrica Durini, la “Strada delle Fontanelle” appunto e la linea ferroviaria; su quest’area passava, in passato, il binario secondario che conduceva alla stazione. Attraverso il lavoro in stazione e la manutenzione delle aree che costituiscono il suo contorno si scopre la qualità e il valore di queste aree che si stanno rivelando, in più punti, ricche di acqua, fonte preziosa e nascosta che vogliamo valorizzare…. Il progetto prevede di realizzare un’area a bosco, grazie anche alla donazione di piante da parte di Ersaf Lombardia -carpini, aceri, platani, castani, querce e meli selvatici, messi a dimora- e un’area a campo coltivato, più ridotta, destinata alla coltivazione di leguminose e cereali.

Con una tecnica di agricoltura incaica, coltiveremo i fagioli rampicanti insieme al granoturco, piante che lavorano in sinergia; i legumi sono stati seminati con l’obiettivo di arricchire il terreno in termini di azoto e favorire la crescita di altri ortaggi su un terreno povero di nutrienti così come è il terreno di pertinenza della linea ferroviaria. E’ risaputo infatti che le radici delle leguminose (tra cui il fagiolo) si fanno infiltrare da batteri chiamati “Rhizobium” che fissano l’azoto molecolare presente in atmosfera, trasformandolo in azoto organico, che si rende disponibile poi, per altre piante e ortaggi. Mentre il granoturco beneficerà dell’azoto apportato dal fagiolo e allo stesso tempo farà da tutore al legume. Infine per migliorare la struttura del terreno e renderlo ancora più fertile, semineremo a fine estate la “veccia invernale” da sovescio, per poi interrarla in primavera, erbe che restituiranno, una volta interrate le sostanze nutritive che contengono, alternativa a concimi e diserbanti aggressivi.

Quello che vogliamo dimostrare in Green Station e’ che un’agricoltura biologica e sostenibile e’ possibile senza che vengano ridotte le rese agricole… ma non solo… in sinergia con il campo realizzeremo una prateria di erbe e fiori selvatici autoctoni in modo da creare un prato estremamente ricco di biodiversita’ per favorire l’impollinazione entomofila di insetti e api.

La semente che abbiamo usato contiene 28 specie erbacee tipiche del nostro ecosistema tra cui: Loglio comune, Festuca rossa, Fienarola dei prati, Millefoglio montano, Iva comune, Vulneraria comune, Pratolina comune, Margherita comune, Campanula soldanella, Caglio tirolese, Fiordaliso stoppione, Carota selvatica, Caglio zolfino, Ellera terrestre comune, Eliantemo maggiore, Sparviere pelosetto, Ginestino comune, Origano comune, Piantaggine lanciuola, Piantaggine pelosa, Primula odorosa, Prunella comune, Salvia nemorosa, Salvastrella minore silvatico, Timo comune.

Tra qualche settimana potremo cominciare a vedere già qualche fioritura…nel frattempo…aspettiamo.

I lavori in Green Station continuano…

Earth Day in Green Station

  • Una giornata della Terra veramente speciale in Green Station fatta di lavoro, bellezza e collaborazione con i ragazzi dell’associazione Il Gabbiano venuti per realizzare un orto di fiori e ortaggi negli spazi dedicati, con piantine seminate dai ragazzi stessi tempo fa. Ma non solo… è stata anche l’occasione per collocare negli spazi ripuliti dai rovi le arnie e per ricordare quanto sia importante agire per la tutela della ricchezza naturale delle aree che ci circondano. Qui in Green Station si prosegue con azioni finalizzate alla valorizzazione delle risorse che il territorio rende disponibile, da quelle sociali a quelle naturali con l’obiettivo di migliorare il nostro ambiente e i rapporti con le comunità, obiettivi di questo presidio ambientalista, espresse alla sua nascita e continuamente confermate con azioni concrete. Un grazie ai ragazzi de Il Gabbiano che hanno contribuito a costruire questo luogo!

Forum Foreste

ovvero Il futuro delle foreste, prodotti e servizi forestali per l’economia la comunità e la biodiversità… https://facebook.com/legambiente.lombardia/videos/185364893170367/

E con questo appuntamento si è concluso il forum parchi, un’interessante rassegna di incontri con figure professionali, istituzionali e rappresentanti delle associazioni per fare il punto sulla situazione dei parchi e delle foreste di Lombardia. Dopo una presentazione sullo stato dell’arte delle aree verdi Lombarde l’ultimo incontro ha delineato le potenzialità di queste aree quali capaci di economia, cioè capaci di ridurre l’impatto climatico e nel contenpo di fornire multifunzionalità legate a servizi ecosistemici, alla fornitura di prodotti per la filiera del legno e dell’energia in maniera sostenibile. La strategia Europea chiede di garantire il contributo delle foreste nel quadro climatico ed energetico, di affrontare i cambiamenti climatici e contribuire alla crescita e l’occupazione delle aree rurali, di sostenere la competitività del settore forestale, di sostenere lo sviluppo dell’economia, di garantire un potenziamento delle aree… Tutti hanno riconosciuto l’atteggiamento responsabile di regione Lombardia, nel rispondere alla sollecitazione dell’Europa, nella gestione dei servizi forestali; infatti molti sono gli elementi positivi, legati per es. al fatturato prodotto, alle certificazioni, all’approccio condiviso nella gestione delle aree, molti hanno anche riconosciuto come questa regione, come il resto del paese, viva anche tutte le contraddizioni del settore forestale perché i boschi vengono utilizzati per produrre materiale per uso energetico -viene- bruciato- anziché impiegarlo per es in edilizia, importando legname, spesso senza i dovuti controlli e verifiche della sostenibilità di tali materiali dall’estero. Molti sono stati gli spunti che hanno messo in evidenza carenze e difficoltà, nella gestione, nella individuazione dei criteri e nella applicazione degli indirizzi che regioni e stato si danno per perseguire una gestione sostenibile di questo bene comune quale lo riconosce il Piano Forestale Regionale. Uno strumento innovativo, questo, ma non ancora approvato, concreto, per rafforzare e rendere implicito il ruolo delle foreste quale servizio della comunità che necessita di una valenza sovralocale garantita da una gestione competente, responsabile e soprattutto partecipata. La gestione forestale può sostenere il rilancio dell’economia attraverso il perseguimento di obiettivi progettuali indirizzati verso la manutenzione e il rimboschimento delle foreste: in Lombardia abbiamo un territorio coperto a foresta per il 50% in montagna e per il 4% in pianura con un totale di quasi 620000 ettari (il 26% del territorio regionale), ma anche verso la creazione di nuove foreste, es. in città con le ‘foreste urbane’ e in pianura, in sinergia con l’agricoltura, – es attraverso l’attuazione del programma che dal 2004 la regione sta perseguendo nel piantare 3500 nuovi ha di sistemi verdi e bosco costruendo un reticolo che mantenga costante il valore della produzione agricola, che permetta una buona meccanizzazione, che fornisca servizi ecosistemici, che riduca l’Impiego di insetticidi, che incrementi la sostanza organica del terreno, che costruisca nuovo paesaggio rurale, che dia nuova occupazione e professionalità- quindi senza interferire con la produttività che però, sostiene Legambiente, deve andare assolutamente verso la sostenibilità, abbattendo l’ impatto ecologico sull’ambiente. Quindi, sostenibilità e produttività con l’obiettivo dell’incremento delle superfici che offrono servizi ecosistemici per affrontare un’emergenza mondiale e offrire opportunità di crescita del benessere e dell’economia

Festa dell’albero 2020

Durante la Festa dell’Albero 2019 siamo entrati nei giardini delle scuole di Brenna ed Alzate Brianza e, sulla falsariga dell’ “Uomo che piantava gli alberi” di J. Giono, i bambini delle varie classi hanno messo a dimora piccoli alberi. Quest’anno non ci è stato possibile celebrare in presenza, come di consueto, questa bella ricorrenza. Abbiamo perciò chiesto alle insegnanti di inviarci le fotografie degli alberelli, come testimonianza visibile di un piccolo-grande gesto e della sua evoluzione…. a distanza di 12 mesi! Nonostante il momento difficile che come umanità stiamo vivendo, la Natura ha continuato il suo corso e ciò che è stato piantato un anno fa si è sviluppato ed è cresciuto (o, in alcuni casi, non ce l’ha fatta) fedele al Ciclo della Vita, alla sua Forza e alla sua Bellezza. Sicuramente un messaggio denso di speranza. Nonostante tutto Arrivederci al 2021

SIAMO TUTTI #VASICOMUNICATI… MANDIAMO UNA FOTO PER CONDIVIDERE UNA FESTA DIVERSA MA COINVOLGENTE!!!! AL 21 NOVEMBRE